La Pazzia's profileLa Pazzia: cianciar di b...PhotosBlogLists Tools Help

Blog


    May 17

    SIMULAZIONE DI APPUNTAMENTO

     

    Dovrebbero fare una legge che riconosca il reato di simulazione d'appuntamento, e che di conseguenza punisca (severamente) chi si macchia di tale malefatta.

    In quanto reato, la simulazione d'appuntamento dovrebbe essere soggetta al trattamento penale che ne consegue, con tanto di imputato, parte lesa, avvocati, giudice e, inutile dirlo, regolare processo. Processo la cui sentenza, fra l’altro, dovrebbe essere assolutamente e totalmente inappellabile, e la pena si dovrebbe scontare tassativamente entro le 72 ore successive. Pena, anche questo inutile dirlo, assolutamente non soggetta ad abomini del tipo sconti, condizionali, amnistie, indulti, riduzioni e quant'altro: una condanna severa ed esemplare, ed una pena inflitta con il massimo rigore.

    Perchè è così che si fanno rispettare le leggi.

     

    Prendiamo, per esempio, il caso di un qualunque povero diavolo di sesso maschile che lasci velatamente intendere alla disgraziata di turno che ci potrebbe essere una remotissima possibilità che nella serata di sabato si possa uscire insieme, e che quindi ella potrebbe, in via del tutto eccezionale, aspettarsi di ricevere non dico una telefonata, ma quanto meno un sms, anche al limite riportato da altri (dopo i 30 anni ed alle soglie dell'estate si scende a qualunque compromesso, purché si tratti di frequentazione eterosessuale), che la inviti appunto a questo incontro.

    Ebbene, non si tratta forse di un appuntamento???

    E quindi, il non rispettare l'impegno preso, seppur verbale, ed il non telefonare non dico due giorni prima, ma nemmeno alle ore 8 del medesimo sabato sera (perchè la disgraziata, ça va sans dire, ci spera fino all’ultimo momento, ed è già tutta bella, pronta ed agghindata dalle 2 del pomeriggio, avendo passato la mattina dal parrucchiere, dall'estetista e dalla manicure, oltre che avendo dedicato il pomeriggio del venerdì alla ricerca di qualcosa di adatto da indossare per l'occasione), non è forse questo, signori della corte, l'infamante reato di simulazione d'appuntamento di cui parlavamo poco sopra? 

    E quindi, ecco che la legge dovrebbe scattare, inflessibile come si conviene ad uno Stato civile.

     

    Si dovrebbe innanzitutto procedere con l'emissione di un mandato di cattura per l'infame (perchè è questo ciò che realmente è chi si macchia di questo reato: un infame), prontamente eseguito dalle Autorità competenti le quali, sguinzagliate a sirene spiegate per la città, lo pescherebbero con facilità con le mani nel sacco: nello specifico, o fuori con un'altra (e qui scattano le aggravanti), od a rincoglionirsi fradicio di birra con gli amici davanti alla Play Station (il che presuppone sì la semi-infermità mentale, ma non per questo deve infondere nella giuria la tentazione di disporre l’archiviazione del caso, sia ben chiaro!). Ammanettato dunque il criminale, non innocente ma colpevole fino a prova contraria (prova che non arriverà, statene certi), lo si dovrebbe trarre immediatamente di fronte alla corte, e procedere a processarlo per direttissima.

    Processo e condanna, ovviamente. Condanna, come abbiamo detto, da scontarsi entro i tre giorni successivi, secondo le direttive impartite dal giudice, direttive che, a titolo del tutto esemplificativo, potrebbero riguardare l'obbligo innanzitutto di far recapitare fiori e cioccolatini al domicilio della vittima, con il gentile invito a voler concedere la propria compagnia per una cena nel più esclusivo ed elegante ristorante della città; naturalmente, il condannato dovrebbe andare a prendere la cara ragazza sotto casa attendendola pazientemente seduto in auto per una ventina di minuti; il medesimo condannato si vedrebbe anche negato il diritto di usare il telefono cellulare per tutta la durata dell'appuntamento, ed altresì dovrebbero essere banditi dalla serata argomenti di conversazione quali il calcio, le corse automobilistiche, la pallacanestro, il wrestling, la politica, la contingenza economica internazionale, la mamma, l'ex moglie, le fidanzate precedenti, i figli più o meno legittimi, le proprie abitudini igieniche ed alimentari e le gare di rutti e sputi con gli amici. Al contrario, la legge approva che la ragazza abbia il diritto di ammorbare il malcapitato con un lungo elenco di noiosi aneddoti riguardanti la propria infanzia, gli anni felici delle scuole elementari, quelli difficili ed incompresi del Liceo, e gli undici trascorsi all’università (sì, me la sono presa un po’ comoda: vi crea forse qualche problema?).

    L'eventuale dopocena erotico, infine, benché non obbligatorio, sarebbe comunque molto gradito.

     

    Ecco, questo mi pare un esempio di applicazione di una legge giusta ed equa.

     

     

    P.S. Che ci crediate o no, il pezzo è stato buttato giù in fretta ad un tavolino del Mc Donanld’s, fra una porzione di pollo fritto ed un abbondante quantitativo di patatine. Le ditate di unto, qui sul pc, non compaiono, ma vi posso assicurare che facevano bella mostra di sé sul retro del contratto di conto corrente del cliente da cui mi stavo recando. Ovviamente il contratto è stato ristampato.